Il Ministero per lo Sviluppo Economico ha emanato tre nuovi decreti che saranno presto pubblicati in Gazzetta Ufficiale che consentiranno alle piccole e medie imprese l'accesso ad agevolazioni utili al supporto di piani di investimento e business nei settori dell'innovazione, della ricerca e delle energie rinnovabili.
Verranno concessi 500 milioni di euro sotto forma di contributi a fondo perduto e di finanziamenti agevolati.
Le aree geografiche interessate sono: la Sicilia, la Campania, la Puglia e la Calabria.
Gli obiettivi: progetti finalizzati all'industrializzazione dei programmi qualificati di ricerca e sviluppo sperimentale, al raggiungimento di specifici obiettivi di innovazione, miglioramento competitivo e tutela ambientale e alla produzione di beni strumentali funzionali allo sviluppo di fonti rinnovabili e al risparmio energetico nell'edilizia.
giovedì 9 settembre 2010
martedì 7 settembre 2010
Come fare un buon business plan
Il business plan è lo strumento essenziale per presentare e pianificare, in modo organico ed efficace, il progetto di business che si intende realizzare. Viene anche detto “piano strategico d'impresa” o” piano di fattibilità”.
Come detto nel mio precedente post, ogni idea imprenditoriale, prima di diventare un'iniziativa concreta, deve essere valutata nei minimi dettagli e strutturata in tutte le sue implicazioni. Il business plan come è facilmente intuibile, serve anche a questo.
Per fare un buon business plan è necessario che tu tenga conto di diversi aspetti:
- il progetto e l’idea imprenditoriale
- il soggetto
- il prodotto o il servizio che intendi vendere o produrre
- l'inquadramento del settore di attività ed il mercato di riferimento
- definizione delle strategie operative
- definizione delle strategie di marketing
- individuazione degli investimenti necessari
- il piano finanziario
- la struttura delle risorse disponibili
- etc…
Lo scopo del business plan è quello di sintetizzare e approfondire l’idea del business che vuoi intraprendere nonché riepilogare le azioni necessarie per sviluppare l’idea e renderla operativa.
Il business plan può essere anche usato per riassumere, analizzare e valutare non solo nuove iniziative imprenditoriali ma anche attività già esistenti a cui vuoi dare una svolta o riorganizzarle al fine di renderle più efficienti e produttive. Il business plan può infatti risultare determinante per focalizzare il business, individuando una migliore concentrazione delle risorse e delle energie.
E' buona norma, nella redazione del business plan, scrivere in modo sintetico (ma non troppo), utilizzare un linguaggio tecnico (ma non specialistico), fornire utili dettagli (ma non dati superflui o incomprensibili ai non addetti), essere chiari, concisi e determinati.
Un buon business plan aiuta anche il lettore meno attento o esperto (un potenziale partner o finanziatore) ad una prima valutazione dell'idea imprenditoriale e a capire il focus dell'impresa.
Come detto nel mio precedente post, ogni idea imprenditoriale, prima di diventare un'iniziativa concreta, deve essere valutata nei minimi dettagli e strutturata in tutte le sue implicazioni. Il business plan come è facilmente intuibile, serve anche a questo.
Per fare un buon business plan è necessario che tu tenga conto di diversi aspetti:
- il progetto e l’idea imprenditoriale
- il soggetto
- il prodotto o il servizio che intendi vendere o produrre
- l'inquadramento del settore di attività ed il mercato di riferimento
- definizione delle strategie operative
- definizione delle strategie di marketing
- individuazione degli investimenti necessari
- il piano finanziario
- la struttura delle risorse disponibili
- etc…
Lo scopo del business plan è quello di sintetizzare e approfondire l’idea del business che vuoi intraprendere nonché riepilogare le azioni necessarie per sviluppare l’idea e renderla operativa.
Il business plan può essere anche usato per riassumere, analizzare e valutare non solo nuove iniziative imprenditoriali ma anche attività già esistenti a cui vuoi dare una svolta o riorganizzarle al fine di renderle più efficienti e produttive. Il business plan può infatti risultare determinante per focalizzare il business, individuando una migliore concentrazione delle risorse e delle energie.
E' buona norma, nella redazione del business plan, scrivere in modo sintetico (ma non troppo), utilizzare un linguaggio tecnico (ma non specialistico), fornire utili dettagli (ma non dati superflui o incomprensibili ai non addetti), essere chiari, concisi e determinati.
Un buon business plan aiuta anche il lettore meno attento o esperto (un potenziale partner o finanziatore) ad una prima valutazione dell'idea imprenditoriale e a capire il focus dell'impresa.
martedì 31 agosto 2010
La scelta di una idea imprenditoriale
Cari amici, dopo la pausa estiva, eccoci nuovamente a voi per riprendere il normale ritmo lavorativo ed il dialogo "telematico" che si è instaurato ormai da tanto tempo con tutti voi lettori e amici che ci seguite costantemente. La ripresa delle normali attività lavorative dopo la pausa estiva è sempre un momento importante per tutti: per alcuni può essere un'occasione per riorganizzare le idee ed il lavoro, mentre per altri può essere l'inizio di una nuova avventura professionale o imprenditoriale. Ed è di questo che parliamo oggi: l'inizio di un nuovo business.
Per chi si accinge a iniziare un nuova attività, la scelta del nuovo business deve essere un momento molto importante, solenne. L'idea di iniziare un nuovo business deve essere un percorso che deve portare allo sviluppo di una attività profittevole. Per scegliere il proprio business occorre individuare un settore di cui si nutre una profonda passione.
La scelta del settore è un momento decisivo ed è bene dedicare un pò di tempo allo studio e all’analisi di fattibilità del progetto stesso. Questo tipo di analisi consiste nello studio del mercato, del settore e la sua evoluzione nel tempo con riguardo ai cambiamenti che possono intervenire nel corso del tempo.
Tra le cose da fare: è importantissimo analizzare la concorrenza, sia passata che futura. Capire che sviluppo può avere il business, chi sono i concorrenti, perchè altre aziende del settore sono fallite in precedenza, perchè altre aziende hanno avuto tanto successo, come fare meglio, etc...
Le analisi di mercato consistono nell'osservare in che modo varia il mercato di vendita del settore di proprio interesse, valutare la vita media del prodotto venduto, cosa cercano i clienti, come fidelizzarli. Per determinati settori potrebbe essere utile osservare anche l'andamento delle aziende produttrici del prodotto o servizio da commercializzare analizzando i fatturati ad esempio.
Dopo che abbiamo trovato il settore di riferimento, si passa ad analizzare i costi dell’impresa. I costi di una impresa si possono dividere (semplificando) in due categorie: costi fissi e costi variabili:
- costi fissi: sono le spese fisse che NON variano con il variare della produzione. Esempio: il pagamento dell’affitto dell’immobile, le spese della luce, le spese del gas, le spese per lo smaltimento dei rifiuti, i contributi previdenziali, le assicurazioni INAIL, le spese per il commercialista e le spese burocratiche, etc...;
- costi variabili: sono i costi che variano col variare della produzione o dell'andamento dell'attività. Esempio: costi di impianto e di costituzione, costi per le materie prime o merci impiegate nella produzione, costi di pubblicità, etc....
Dopo l'analisi dei costi è il momento di analizzare i ricavi. I ricavi sono frutto di una serie di fattori: fonte dei ricavi, prezzi praticati delle merci o servizi venduti, ciclo di vita del prodotto, mercati di riferimento, etc...
Bisogna tener conto anche di eventuali riduzioni di ricavi causati da sconti praticati all'inizio dell'attività o eventuali perdite di business dovute ad inesperienze o poca conoscenza di gestione dell'attività.
A questo punto è il momento di creare un business plan. Ma di questo parleremo tra qualche giorno...
Per chi si accinge a iniziare un nuova attività, la scelta del nuovo business deve essere un momento molto importante, solenne. L'idea di iniziare un nuovo business deve essere un percorso che deve portare allo sviluppo di una attività profittevole. Per scegliere il proprio business occorre individuare un settore di cui si nutre una profonda passione.
La scelta del settore è un momento decisivo ed è bene dedicare un pò di tempo allo studio e all’analisi di fattibilità del progetto stesso. Questo tipo di analisi consiste nello studio del mercato, del settore e la sua evoluzione nel tempo con riguardo ai cambiamenti che possono intervenire nel corso del tempo.
Tra le cose da fare: è importantissimo analizzare la concorrenza, sia passata che futura. Capire che sviluppo può avere il business, chi sono i concorrenti, perchè altre aziende del settore sono fallite in precedenza, perchè altre aziende hanno avuto tanto successo, come fare meglio, etc...
Le analisi di mercato consistono nell'osservare in che modo varia il mercato di vendita del settore di proprio interesse, valutare la vita media del prodotto venduto, cosa cercano i clienti, come fidelizzarli. Per determinati settori potrebbe essere utile osservare anche l'andamento delle aziende produttrici del prodotto o servizio da commercializzare analizzando i fatturati ad esempio.
Dopo che abbiamo trovato il settore di riferimento, si passa ad analizzare i costi dell’impresa. I costi di una impresa si possono dividere (semplificando) in due categorie: costi fissi e costi variabili:
- costi fissi: sono le spese fisse che NON variano con il variare della produzione. Esempio: il pagamento dell’affitto dell’immobile, le spese della luce, le spese del gas, le spese per lo smaltimento dei rifiuti, i contributi previdenziali, le assicurazioni INAIL, le spese per il commercialista e le spese burocratiche, etc...;
- costi variabili: sono i costi che variano col variare della produzione o dell'andamento dell'attività. Esempio: costi di impianto e di costituzione, costi per le materie prime o merci impiegate nella produzione, costi di pubblicità, etc....
Dopo l'analisi dei costi è il momento di analizzare i ricavi. I ricavi sono frutto di una serie di fattori: fonte dei ricavi, prezzi praticati delle merci o servizi venduti, ciclo di vita del prodotto, mercati di riferimento, etc...
Bisogna tener conto anche di eventuali riduzioni di ricavi causati da sconti praticati all'inizio dell'attività o eventuali perdite di business dovute ad inesperienze o poca conoscenza di gestione dell'attività.
A questo punto è il momento di creare un business plan. Ma di questo parleremo tra qualche giorno...
sabato 7 agosto 2010
Chiusura estiva
Le tanto attese ferie!!!!!! Si è concluso il periodo lavorativo più duro, ma anche il più importante dell'anno (per noi e per tutti i nostri clienti e amici che ogni giorno seguiamo nel lavoro e nella professione).
Abbiamo ancora alcune piccole cosine da sistemare in studio, cose di poco conto ma che si devono fare; i giorni che sono appena trascorsi sono stati molto produttivi ed interessanti e porteranno grandi novità a settembre.
Ma ora è tempo di vacanze!!! Come trascorreremo le nostre vacanze? Beh... te lo diciamo subito: trascorreremo le vacanze rilassandoci, vedendo posti nuovi e ricaricando le batterie per chiudere l'anno con nuovi obiettivi da raggiungere, nuove idee e tanta energia.
In queste ferie estive ci dedicheremo alle nostre attività preferite, ai nostri hobbies (che purtroppo abbiamo tralasciato in questi ultimi mesi di superlavoro), alla famiglia, ai nostri amici. Tutte attività che sono sicuro porteranno giovamento al nostro corpo ed alla nostra mente.
Ed il blog? Niente paura.... non ti abbandoniamo!!! Rallenteremo un pò il nostro consueto dialogo via email con i lettori ma continueremo comunque a scrivere ed aggiornarti con le piu importanti novità, usando i nostri smartphones.
E tu come trascorrerai le tua vacanze? Come trascorrerai il mese di agosto?
Buone vacanze a tutti!!! Ci vediamo a settembre!!!
Abbiamo ancora alcune piccole cosine da sistemare in studio, cose di poco conto ma che si devono fare; i giorni che sono appena trascorsi sono stati molto produttivi ed interessanti e porteranno grandi novità a settembre.
Ma ora è tempo di vacanze!!! Come trascorreremo le nostre vacanze? Beh... te lo diciamo subito: trascorreremo le vacanze rilassandoci, vedendo posti nuovi e ricaricando le batterie per chiudere l'anno con nuovi obiettivi da raggiungere, nuove idee e tanta energia.
In queste ferie estive ci dedicheremo alle nostre attività preferite, ai nostri hobbies (che purtroppo abbiamo tralasciato in questi ultimi mesi di superlavoro), alla famiglia, ai nostri amici. Tutte attività che sono sicuro porteranno giovamento al nostro corpo ed alla nostra mente.
Ed il blog? Niente paura.... non ti abbandoniamo!!! Rallenteremo un pò il nostro consueto dialogo via email con i lettori ma continueremo comunque a scrivere ed aggiornarti con le piu importanti novità, usando i nostri smartphones.
E tu come trascorrerai le tua vacanze? Come trascorrerai il mese di agosto?
Buone vacanze a tutti!!! Ci vediamo a settembre!!!
mercoledì 28 luglio 2010
Proroga di ferragosto
E' stato firmato dal Presidente del Consiglio dei Ministri il decreto che sposta al 20 agosto i pagamenti fiscali e previdenziali in scadenza il 16 agosto. I pagamenti con il modello F24 potranno essere pagati al 20 agosto senza alcuna maggiorazione. Lo spostamento al 20 agosto riguarda anche la rateazione delle tasse di Unico che scadono il 2 agosto 2010, mentre per i contribuenti interessati dagli studi di settore resta invece la scadenza del 5 agosto.
giovedì 22 luglio 2010
Valutazione del rischio stress lavoro correlato
Tutte le aziende che hanno almeno un lavoratore (dipendente, collaboratore familiare, cocopro, stagista, socio, associato in partecipazione, ecc…) entro il giorno 1 agosto (prorogato al 31.12.2010) devono compilare il documento di VALUTAZIONE DEL RISCHIO STRESS LAVORO-CORRELATO per ogni unità produttiva omogenea e apporre al documento data certa, come previsto dal Testo Unico sulla sicurezza (Dlgs. 81/2008).
La valutazione, come per tutti gli altri rischi, deve essere effettuata dal datore di Lavoro, che ne ha la responsabilità.
Contrastare lo stress sul posto di lavoro è importante e permette di avere molteplici vantaggi quali:
- ridurre i costi del lavoro (bassa produttività, ore di lavoro perse e aumento delle assenze per malattia);
- difendersi nei casi di richieste danni del lavoratore qualora avvii una causa per stress sul lavoro;
- ridurre il premio INAIL riconosciuto per le aziende in regola con le norme sulla sicurezza sul lavoro;
A tutti i lettori e a tutti i nostri clienti consigliamo quindi di contattare un consulente di fiducia per espletare gli obblighi in questione.
La valutazione, come per tutti gli altri rischi, deve essere effettuata dal datore di Lavoro, che ne ha la responsabilità.
Contrastare lo stress sul posto di lavoro è importante e permette di avere molteplici vantaggi quali:
- ridurre i costi del lavoro (bassa produttività, ore di lavoro perse e aumento delle assenze per malattia);
- difendersi nei casi di richieste danni del lavoratore qualora avvii una causa per stress sul lavoro;
- ridurre il premio INAIL riconosciuto per le aziende in regola con le norme sulla sicurezza sul lavoro;
A tutti i lettori e a tutti i nostri clienti consigliamo quindi di contattare un consulente di fiducia per espletare gli obblighi in questione.
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