Nel giro di un paio di giorni ho già ricevuto alcune richieste di chiarimenti sulla regolarizzazione degli immobili detenuti all'estero. Sono doverose alcune precisazioni onde chiarire i dubbi a riguardo.
Gli investimenti in immobili vanno scudati in presenza di comportamenti del contribuente suscettibili di produrre un reddito imponibile in Italia (affitto o cessione a titolo oneroso). In caso contrario, no! Gli immobili non locati e tenuti a disposizione non devono essere indicati nel modulo RW.
Lo stesso discorso vale per gli altri beni, come preziosi, opere d'arte e yacht. Solo quando questi beni sono suscettibili di produrre redditi (noleggio yacht, ad esempio) devono essere indicati nel quadro RW.
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mercoledì 23 settembre 2009
domenica 20 settembre 2009
Computer in regalo al terzo settore
L'Agenzia delle Entrate regala al terzo settore 134 computers. Gli enti non-profit interessati possono inviare la richiesta in via telematica all'Agenzia delle Entrate.
L'oggetto della cessione da parte dell'Agenzia delle Entrate sono n. 134 computer portatili (notebook) usati non più idonei all'utilizzo nell'attività dell'amministrazione finanziaria, ma perfettamente funzionanti.
Le richieste dovrano essere inviate per email alla casella ufficiotlc@pce.agenziaentrate.it a partire dalle ore 11 del giorno 5 ottobre 2009 e non oltre le ore 11 del giorno 16 ottobre 2009.
Per altre informazioni consiglio di visitare il sito dell'Agenzia delle Entrate.
L'oggetto della cessione da parte dell'Agenzia delle Entrate sono n. 134 computer portatili (notebook) usati non più idonei all'utilizzo nell'attività dell'amministrazione finanziaria, ma perfettamente funzionanti.
Le richieste dovrano essere inviate per email alla casella ufficiotlc@pce.agenziaentrate.it a partire dalle ore 11 del giorno 5 ottobre 2009 e non oltre le ore 11 del giorno 16 ottobre 2009.
Per altre informazioni consiglio di visitare il sito dell'Agenzia delle Entrate.
giovedì 6 agosto 2009
Buoni lavoro Voucher
I buoni lavoro, detti anche voucher, sono stati introdotti per incentivare il lavoro stagionale nel settore agricolo, anche se il loro uso si sta estendendo in altri settori.
I buoni lavoro regolamentano il lavoro occasionale di tipo accessorio.
Il valore nominale di ogni buono lavoro è di 10 euro, comprensivo delle tasse e dei relativi contributi previdenziali a favore del lavoratore e permette al lavoratore occasionale di incassare una paga netta di 7,50 euro, mentre il restante 25% è così suddiviso:
- 13% è la quota dei contributi che viene versata nella gestione separata INPS del lavoratore
- il 7% copre l’assicurazione INAIL sugli infortuni
- il 5% copre i costi di gestione del servizio
Il datore di lavoro può acquistare, direttamente presso gli uffici dell’INPS, i buoni lavoro per multipli di 10 euro; c’è anche la possibilità di acquistare buoni multipli non separabili del valore di 50 euro, corrispondenti a cinque buoni lavoro da 10 euro.
L’INPS, inoltre, provvede al rimborso dei buoni non utilizzati dal datore di lavoro: basta restituirli presso le sedi dell’INPS e l’Istituto provvede al rimborso a mezzo bonifico.
Vantaggi
• Per il datore di lavoro
Il committente può beneficiare di prestazioni nella completa legalità, con copertura assicurativa INAIL per eventuali incidenti sul lavoro, senza rischiare vertenze sulla natura della prestazione e senza dover stipulare alcun tipo di contratto.
• Per il lavoratore
Il prestatore può integrare le sue entrate attraverso le prestazioni occasionali, il cui compenso è esente da ogni imposizione fiscale e non incide sullo stato di disoccupato o inoccupato. Il compenso dei buoni lavoro dà diritto all'accantonamento previdenziale presso l'INPS e alla copertura assicurativa presso l'INAIL.
Il buono lavoro è totalmente cumulabile con i trattamenti pensionistici.
I buoni lavoro regolamentano il lavoro occasionale di tipo accessorio.
Il valore nominale di ogni buono lavoro è di 10 euro, comprensivo delle tasse e dei relativi contributi previdenziali a favore del lavoratore e permette al lavoratore occasionale di incassare una paga netta di 7,50 euro, mentre il restante 25% è così suddiviso:
- 13% è la quota dei contributi che viene versata nella gestione separata INPS del lavoratore
- il 7% copre l’assicurazione INAIL sugli infortuni
- il 5% copre i costi di gestione del servizio
Il datore di lavoro può acquistare, direttamente presso gli uffici dell’INPS, i buoni lavoro per multipli di 10 euro; c’è anche la possibilità di acquistare buoni multipli non separabili del valore di 50 euro, corrispondenti a cinque buoni lavoro da 10 euro.
L’INPS, inoltre, provvede al rimborso dei buoni non utilizzati dal datore di lavoro: basta restituirli presso le sedi dell’INPS e l’Istituto provvede al rimborso a mezzo bonifico.
Vantaggi
• Per il datore di lavoro
Il committente può beneficiare di prestazioni nella completa legalità, con copertura assicurativa INAIL per eventuali incidenti sul lavoro, senza rischiare vertenze sulla natura della prestazione e senza dover stipulare alcun tipo di contratto.
• Per il lavoratore
Il prestatore può integrare le sue entrate attraverso le prestazioni occasionali, il cui compenso è esente da ogni imposizione fiscale e non incide sullo stato di disoccupato o inoccupato. Il compenso dei buoni lavoro dà diritto all'accantonamento previdenziale presso l'INPS e alla copertura assicurativa presso l'INAIL.
Il buono lavoro è totalmente cumulabile con i trattamenti pensionistici.
venerdì 17 luglio 2009
Gestione cash flow
"Dottore perchè la mia azienda produce utili ma mi ritrovo senza un soldo in tasca?"
Spesso mi trovo a rispondere a questa o a simili domande.
Da sempre e soprattutto oggi con l'attuale crisi economica che imperversa, le aziende e gli studi professionali devono fare i conti con i ritardi nei pagamenti dei propri clienti. Oggi vengono concesse eccessive dilazioni di pagamento e i clienti nonostante vengano concesse queste dilazioni, pagano in ritardo le fatture e cosi l'erosione del cash flow diviene un problema serio in ogni organizzazione aziendale e professionale.
Questa situazione danneggia la liquidità nelle casse di qualsiasi organizzazione aziendale che comunque deve far fronte agli approvviggionamenti delle scorte di magazzino, all'acquisto delle attrezzature, al pagamento del personale dipendente e cosi via nel caso di un'azienda e anticipi dei costi di gestione nel caso di studi professionali.
Per ottimizzare il processo di cash flow occorre allora seguire una attenta ed accurata gestione del credito dell'azienda in particolare di tutte quelle fasi che prevedono la concessione di credito commerciale.
Nella maggior parte delle volte è possibile intervenire in tempo attuando un buon sistema per gestire le relazioni commerciali con i clienti e tutelare il proprio portafoglio; in altri casi invece, in situazioni più o meno serie, occorre anche intervenire con sistemi di recupero crediti.
Gestire il cash flow e ottimizzare le relazioni commerciali con i propri clienti significa imparare a valutare i propri clienti attraverso sistemi di informazioni commerciali, di monitoraggio e di informazioni sulle abitudini di pagamento.
Ecco il motivo per cui non occorre guardare solo agli utili che si possono generare, ma occorre guardare con maggiore attenzione anche all'aspetto finanziario!
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Da sempre e soprattutto oggi con l'attuale crisi economica che imperversa, le aziende e gli studi professionali devono fare i conti con i ritardi nei pagamenti dei propri clienti. Oggi vengono concesse eccessive dilazioni di pagamento e i clienti nonostante vengano concesse queste dilazioni, pagano in ritardo le fatture e cosi l'erosione del cash flow diviene un problema serio in ogni organizzazione aziendale e professionale.
Questa situazione danneggia la liquidità nelle casse di qualsiasi organizzazione aziendale che comunque deve far fronte agli approvviggionamenti delle scorte di magazzino, all'acquisto delle attrezzature, al pagamento del personale dipendente e cosi via nel caso di un'azienda e anticipi dei costi di gestione nel caso di studi professionali.
Per ottimizzare il processo di cash flow occorre allora seguire una attenta ed accurata gestione del credito dell'azienda in particolare di tutte quelle fasi che prevedono la concessione di credito commerciale.
Nella maggior parte delle volte è possibile intervenire in tempo attuando un buon sistema per gestire le relazioni commerciali con i clienti e tutelare il proprio portafoglio; in altri casi invece, in situazioni più o meno serie, occorre anche intervenire con sistemi di recupero crediti.
Gestire il cash flow e ottimizzare le relazioni commerciali con i propri clienti significa imparare a valutare i propri clienti attraverso sistemi di informazioni commerciali, di monitoraggio e di informazioni sulle abitudini di pagamento.
Ecco il motivo per cui non occorre guardare solo agli utili che si possono generare, ma occorre guardare con maggiore attenzione anche all'aspetto finanziario!
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mercoledì 15 luglio 2009
Dichiarazioni dei redditi degli italiani
Piccola curiosità: leggo dai maggiori quotidiani che il Dipartimento delle Finanze ha reso noti i dati sulle Dichiarazioni dei redditi degli italiani dell'anno 2007 (cioè presentate nell'anno 2008). E' emerso dai dati pubblicati che in base alle dichiarazioni del 2008 la maggioranza degli italiani dichiara un reddito di circa 15 mila euro: un italiano su due!!!!!
Solo lo 0,2 per cento degli italiani dichiara invece più di 200 mila di reddito!
Solo lo 0,2 per cento degli italiani dichiara invece più di 200 mila di reddito!
domenica 5 luglio 2009
Prova documentale in originale
L'esibizione di copie fotostatiche delle fatture di acquisto NON costituisce prova documentale in tema di accertamento del reddito di impresa. Con la Sentenza n. 4502 del 25 febbraio 2009, infatti la Corte di Cassazione è intervenuta stabilendo che la disposizione dell'articolo 22 del D.P.R. 600/1973 costituisce norma derogatoria dell'ordinario regime civilistico delle prove documentali in merito all'equiparazione fra originale e copia della quale non sia contestata la conformità.
L'obbligo di conservazione degli originali delle fatture NON può dunque essere ovviato mediante esibizione di copie fotostatiche oppure faxate in assenza di idonea giustificazione da parte del contribuente per l'indisponibilità dell'originale.
L'obbligo di conservazione degli originali delle fatture NON può dunque essere ovviato mediante esibizione di copie fotostatiche oppure faxate in assenza di idonea giustificazione da parte del contribuente per l'indisponibilità dell'originale.
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